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Il libro di Elena Doni, "Il volto cancellato",
All'Ombra del Colosseo, 31 agosto 2010 - ore 19.00
Parco del Celio - via di San Gregorio - Roma
Ritornano dopo la pausa estiva i salotti letterari di "All'Ombra del Colosseo" con "Il Volto Cancellato" (Mondadori Editore) di Elena Doni.
Il libro, oggetto di una recente campagna di sensibilizzazione del Ministero della Gioventù contro la violenza sulle donne, viene presentato martedì 31 agosto 2010 - ore 19.00 al Parco del Celio.
Attraverso il racconto della vita di Fakhra Younas, giovane donna pakistana divenuta il simbolo e la portavoce delle donne acidificate nel sudest-asiatico, l'autrice traccia la storia e la cultura del Pakistan, dove le danzatrici costituiscono una fonte di denaro per le famiglie d'appartenenza. L'appuntamento è un'occasione per parlare di diritti infranti, di leggi da cambiare ma anche dell'estesa rete di solidarietà che ha accompagnato questa giovane donna.
La Legge Islamica permette agli uomini di avere fino a quattro mogli a patto di dedicare loro uguale tempo e il "delitto d'onore" viene tollerato (anche se non ufficialmente perché le leggi dello stato lo
proibiscono) poiché è un'antica usanza tribale e il governo spesso non ha i mezzi per intervenire. Molto spesso dunque non c'è punizione per chi uccide la propria moglie o per chi liberamente decide di cancellare per sempre il volto delle mogli, figlie o delle proprie amanti.
"Il volto cancellato" oltre ad essere la storia delle donne sfregiate con l'acido solforico, in Pakistan come in India e in Bangladesh è anche la storia di un amore, quello di Fakhra e l' ex deputato al Parlamento del Punjab, appartenente ad una delle famiglie più potenti del Paese, quella di Ghulam Mustafa Khar.
Nascere donna in Pakistan, e soprattutto essere povera, significa venire al mondo con una strada già segnata. L'analfabetismo in Pakistan è la regola non l'eccezione. Almeno l'80% delle donne pakistane subisce violenze domestiche; in Pakistan ci sono i feudal lord, grandi proprietari terrieri, oggi circa 7.000 che sono immensamente ricchi e potenti e che amministrano anche il potere giudiziario. Lubal dal 1995, anno in cui è stato assassinato, è diventato il simbolo dei bambini schiavi nel mondo; queste alcune delle notizie e dei dati statistici che emergono nel corso del racconto della protagonista e che Elena Doni riporta con scrupolosa dovizia di particolari.
Alla presentazione interverranno tra gli altri: Fakhra Younas, il chirurgo plastico Valerio Cervelli, Laura Boldrini, portavoce per l'Italia dell'Alto Commissariato ONU per i rifugiati, il Dott. Fabio Massimo Abenavoli, Specialista in chirurgia plastica e maxillo-facciale e Presidente di Smile Train Italia Onlus, Cinzia Pellegrino, presidente dell'Associazione Morrighan Donne.
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